Guida all'allevamento biologico di anatre mute
Attrezzatura necessaria:
Pollaio
Recinto veranda
Prolunghe recinto
Rastrelliere
Mangiatoie
Abbeveratoi
L’anatra muta è un animale da cortile molto apprezzato, principalmente per sua la deliziosa carne.
Questa guida vi spiegherà come realizzare un allevamento di anatre per autoconsumo secondo il metodo biologico estensivo dove le anatre allevate passano la maggior parte della loro vita pascolando all'aperto.
Gli allevamenti di anatre mute richiedono un poco di impegno e costanza pero producono soddisfazione e soprattutto ottima carne biologica, fondamentale per una alimentazione sana e nella massima sicurezza alimentare.
Apprezzabile, anche se non eccessiva, la produzione di uova (molto nutriva) e di piume (per riempire tessiture artigianali). 
Punto ultimo e non meno importante è quello del risparmio economico.
L'allevamento a terra estensivo viene praticato da molto tempo nel cortile delle case coloniche. 
Il pascolo misto con altri animali da cortile come polli, galline, oche, tacchini, conigli, maiali, capre, etc. è raccomandabile in quanto viene ottimizzato l’uso delle risorse e degli spazi a disposizione, sempre che non vengano raggiungere densità di animali troppo elevate.
Per ogni anatra muta adulta, la superficie di pascolo a disposizione deve essere di almeno 20 mq e quando rinchiuse si raccomanda non eccedere di 2-3 anatre per ogni mq di gabbia o recinto.
Fra le anatre da cortile la razza che abbiamo scelto è resistente, produttiva in carne e silenziosa (per questo si denomina “anatra muta”).
Per iniziare l’allevamento delle anatre è necessario predisporre tutto quanto necessario e organizzarsi con persone che potrebbero sostituirci in caso di necessità.
In tutto il ciclo di allevamento gli animali devono avere accesso illimitato ad acqua fresca e devono essere trattati con cura, igiene e attenzioni.
Si possono acquistare uova di anatra fecondate da incubare pero consigliamo acquistare anatroccoli con almeno 2 giorni di vita da conoscenti, allevatori o negozianti locali.
Gli anatroccoli vanno sistemati subito nel box che sarà stato predisposto con una lettiera di segatura naturale su cui verranno sistemati anche gli abbeveratoi e mangiatoie.
La temperatura è un elemento fondamentale per la sopravvivenza, il benestare e la crescita dei pennuti.
Durante i primi 10 giorni di vita è indispensabile per la sopravvivenza degli anatroccoli mantenere almeno 30 ºC, inoltre si consiglia di non scendere sotto i 25 ºC fino che gli anatroccoli hanno più di un mese. Se necessario si può sistemare una lampada o altro sistema di riscaldamento sicuro.
La temperatura è adeguata quando gli anatroccoli si distribuiscono in modo uniforme in tutto il box (se sono aggruppati fa troppo freddo e se si allontanano dalla fonte di calore significa che fa troppo caldo).
Considerare possibili decessi, specialmente per le prime esperienze di allevamento.
Con la pratica si arriverà a un tasso di mortalità praticamente nullo.
L’alimentazione degli anatroccoli in box consiste in mangime specifico a base di cereali bio triturati finissimi, somministrato a volontà nelle rispettive mangiatoie.
Il mangime può essere facilmente acquistato in consorzi o negozi di agraria, facendo attenzione che la miscela provenga da coltivazioni biologiche.
A partire dalla 3 settimana possiamo trasferire le piccole anatre nel recinto con pollaio annesso dove rimarranno chiuse per almeno 1 settimana affinché possano abituarsi alla loro nuova dimora.
Da questo periodo l’alimentazione delle anatre può essere integrata con verdure fresche e intrisa di semola o pastone.
Utilizzare mangime bio specifico di accrescimento, acquistabile da rivenditori locali.
Dalla 4ª settimana durante il giorno va aperta la porta del recinto in modo che le anatre mute siano libere di pascolare ed alimentarsi di erbe, verdure, semi, insetti, vermi, e/o frutta caduta dagli alberi.
La presenza di stagni, laghi o corsi d’acqua nella zona di pascolo è un aspetto positivo anche se non indispensabile.
In questo periodo il mangime viene somministrato solo la mattina in quantità tale che le mangiatoie risultino vuote in tarda mattinata.
Le rastrelliere possono invece essere riempite con erba e verdure fresche a piacimento.
La dieta può essere integrata con avanzi di cucina (pasta, resti di verdura, etc.) e con intrisa (pastone) a base di semola e/o zuppa con pane secco.
Evitare di lasciare le mangiatoie piene in quanto attraggono topi ed altri roditori e ricordarsi di chiudere la porta del pollaio con tutti le anatre dentro durante la notte per evitare la intrusione di predatori.
A partire dalla 12ª settimana le anatre avranno raggiunto un buon peso e sarà facile distinguere i maschi dalle femmine. I maschi delle anatre mute sono molto più vistosi e grandi delle femmine.
In questo periodo sarà opportuno selezionare eventuali riproduttori (almeno un maschio ogni 4/5 femmine) dal resto di anatidi che verranno invece sacrificate non prima della 16ª settimana di vita e con pesi di almeno 2 Kg. per le femmine e 3,5 Kg. per i maschi.
Questo sistema di bio allevamento è sostenibile nel tempo e garantisce un flusso costante di carne, uova, e piume.
Consigliamo di rinnovare ogni anatra con più di 3 anni e inter cambiare uova fecondate con altri allevatori per ridurre la consanguineità dell’allevamento.
FARMAKER promuove allevamenti ecologici sostenibili nel rispetto del benessere animale e ripudia forme di allevamento intensivo.
Si raccomanda rispettare eventuali normative di riferimento.
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