Guida di Farmaker in fase di sviluppo.

L'orticoltura è un settore dell'agricoltura che consiste nell'insieme delle pratiche agricole ed agronomiche per la produzione di ortaggi. Può essere praticata per hobby o come attività professionale. Le coltivazioni possono avvenire su terra o su altro tipo di substrato, con metodo convenzionale, biologico od integrato.

Le colture su terra si possono suddividere in:

- colture protette (con l'uso di serre più o meno riscaldate);

- colture semiprotette (con l'uso di sistemi di protezione non praticabili come i tunnel);

- colture non protette (in pieno campo)

Le colture su substrato comprendono invece differenti materiali e tipologie di coltivazione:

- in corrente d'acqua (con riciclo dei reflui o con acque di refluo "a perdere") detta idroponica

- su substrati naturali (torbe chiare e torbe scure..)

- su substrati sintetici (polistirolo espanso, argilla espansa..).

Dato l'alto costo di gestione delle colture su substrato, a questo tipo di coltura vengono destinate principalmente le floricole o le orticole ad alto valore. Con il termine orticoltura, soprattutto in ambito antropologico, si può intendere una coltivazione che non richieda pratiche particolari, né l'utilizzo di attrezzatura specifica, per differenziarla, nello studio dei modi di produzione dall'agricoltura. Un orto è un appezzamento di terra dal quale, a seguito di lavorazione, si ricavano frutta, verdura, fiori, arbusti e vegetali ornamentali. 

L'avvento delle serre ha migliorato considerevolmente la produzione degli orti. Sia le colture in serra che quelle in aperta campagna richiedono comunque una buona irrigazione. Se si vuole ottenere una produzione scaglionata e raccogliere sempre ortaggi freschi è importante dilazionare la semina durante l'arco dell'anno; per aumentare la resa dello spazio è bene coltivare verticalmente per quanto possibile, sfruttando o creando muri e recinzioni esposti al sole per far crescere le specie rampicanti tipo fagioli, piselli, fagiolini, zucche, ecc. che necessitano di sostegni nella fase della crescita, altre invece, richiedono un sostegno in sola fase di maturazione dei frutti come i peperoni, altre ancora non necessitano di alcun sostegno come insalate, asparagi, carciofi, cavoli, ecc.

Per sfruttare al meglio le sostanze nutritive presenti nel terreno è bene effettuare la cosiddetta rotazione o avvicendamento delle colture, infatti alternando le colture che tendono a sfruttare al massimo il terreno (ortaggi da bulbo, tubero o radice) con colture che rilasciano al terreno sostanze che lo arricchiscono aumentandone la fertilità (es. pomodori, leguminose) o che lo fanno riposare (es. cavoli), si otterrà il massimo rendimento senza impoverire il terreno: è bene che ogni ortaggio non cresca nello stesso posto prima di 3 o 4 anni.

Le colture da orto comprendono piante annuali che esauriscono il loro ciclo vegetativo nell'anno e colture perenni che offrono produzioni abbondanti che si ripetono ad ogni stagione (carciofi, asparagi). In un buon terreno vi è la presenza dei lombrichi che producono humus, rendendo il terreno da orto grasso e ben aerato. Normalmente per garantire verdura e legumi ad una persona adulta per tutto l'anno occorre un orto di 100 m².

Visita la nostra sezione di prodotti per orticoltura domestica!